Il diritto bancario è quella branca del diritto che attiene alla banca come istituzione e come soggetto attivo o passivo di rapporti giuridici. In base a questa basilare distinzione, possono subito individuarsi due prospettive di studio della materia.

La prima è quella dello studio dell’istituto di credito in senso statico-pubblicistico, nella sua dimensione giuridica, nei rapporti giuridici attivi e passivi con gli organi di vigilanza; la seconda è quella dinamica-privatistica, come studio dell’attività dell’istituto bancario, delle esigenze economiche che l’istituzione creditizia è volta a soddisfare, degli strumenti giuridici dei quali questa si serve, secondo ciò che la legge prevede.

La Bancashutterstock_264752711

Secondo il TUB, la Banca è un’impresa commerciale la cui attività principale e tradizionale consiste nella raccolta del risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito. Queste sono le attività principali, precisamente di tipo passivo nel primo caso ed attivo nel secondo, alle quali si aggiungono altre attività di natura accessoria da sempre svolte dalle banche. Da tempo però le banche sono entrate anche in altre cerchie di attività, non necessariamente rivolte a loro, ma di fatto e prevalentemente, di natura finanziaria, come leasing, factoring ecc. Queste ultime attività non sono svolte direttamente dalla banca, ma da enti facenti parti di gruppi bancari polifunzionali.

La definizione appena data consente di individuare i due nuclei sostanziali del diritto che regola l’attività bancaria, corrispondenti ai due principi costituzionali di riferimento: Il principio di libera iniziativa economica e il principio di tutela del risparmio e accesso all’investimento. Tali principi pervadono tutta la materia, e vanno tenuti in costante coordinamento con i principi Costituzionali fondamentali.

Per l’esercizio dell’attività bancaria, è necessario che l’impresa sia iscritta nell’albo tenuto dalla Banca d’Italia, previa autorizzazione della stessa. Le banche devono avere una struttura giuridica fissa, adottando necessariamente la forma della società per azioni o della cooperativa per azioni. Anche lo statuto ha dei caratteri di specialità, dovendo prevedere una data procedura concorsuale (liquidazione coatta amministrativa o amministrazione straordinaria).

La Banca D’Italia

La Banca d’Italia è una delle cosiddette autorità creditizie previste dal TUB (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia). A quest’ultima è attribuito il titolo di istituto di diritto pubblico. Pur essendo partecipata totalmente da privati e quindi, a buon diritto, soggetto privato, il legislatore attribuisce alla Banca d’Italia un ruolo pubblicistico, e l’esercizio di poteri pubblici di vigilanza e controllo.